Istituto Comprensivo Statale MONTESSORI - San Giuliano Milanese

RASSEGNA STAMPA

Imparare giocando. A dama

SAN GIULIANO - Hanno relegato in cantina la playstation, per riscoprire il fascino della scacchiera e la strategia delle pedine. Sono gli alunni della scuola elementare Montessori, da un anno alle prese con lezioni di logica per imparare tutti i trucchi del gioco della dama.
E così, mossa dopo mossa, i bambini sono diventati davvero imbattibili, appassionandosi così tanto alla scacchiera da mettere in soffitta i giochi tecnologici più avveniristici e riportare in auge questo antico gioco da tavolo. I risultati sono sorprendenti.
Domenica mattina una settantina di piccoli giocatori si sono sfidati in un torneo a eliminazione, mentre nel pomeriggio i sei vincitori hanno incontrato sul tavolo da gioco sindaco e assessori della giunta sangiulianese.
Il risultato? Arrugginiti e a digiuno di tattiche di gioco, gli adulti hanno capitolato.
«L'idea è nata l'anno scorso all'interno del progetto Suono, colore e forma -racconta Daniela Benzoni, insegnante della Montessori-, partendo dallo studio del bianco e nero, siamo arrivati alla dama e alle lezioni di logica».
Iniziato come studio del colore e dei contrasti il piano ha preso forma e ha trasformato il gioco della dama in un progetto educativo a tutto tondo: «I bambini hanno sviluppato la logica e la riflessione -spiega Cristina Cappellini, insegnante-, ma hanno sperimentato anche una maggiore socializzazione con i tornei interni tra le diverse classi».
Almeno un centinaio gli alunni coinvolti nel progetto: dieci le classi, dalla seconda alla quarta elementare. Le lungimiranti insegnanti della scuola Montessori hanno invitato in aula un volontario della Federazione nazionale della dama, Gian Paolo Manghisi, che per tutto l'anno ha seguito tecnicamente i bambini. Ha insegnato a questi piccoli giocatori le migliori tattiche di gioco, il rispetto per l'avversario e la educativa preziosa capacità di saper accettare le sconfitte. Insegnamenti che i bambini hanno sfoderato domenica pomeriggio sul campo da gioco, dimostrando agli avversari che una stretta di mano iniziale e un corretto rapporto di sfida creano un rispetto che spesso gli adulti non riescono ad avere. Un monito per tutti, soprattutto per i politici.
«Il gioco della dama è stata un'occasione per mettere in pratica la creatività dei bambini -continua Cristina Cappellini -: con i bambini, abbiamo realizzato in classe delle damiere, utilizzando i tappi di bottiglia come pedine. I bambini li hanno colorati con il bianco e con il nero, lavorando con entusiasmo alle attività dei laboratori creativi.»
Gli alunni hanno svolto una ricerca sulle origini della dama, confrontando le regole italiane con quelle inglesi e internazionali. Il rappresentante della federazione ha proposto alle insegnanti di portare i bambini a Marotta, per farli partecipare alle selezioni per il torneo nazionale di dama.
Il progetto sui colori, i suoni e la forma continuerà anche quest'anno, affrontando lo studio dei colori freddi e le forme più complicate. Ma la passione per la dama rimane e i bambini non perdono occasione per sfidarsi. Questi i vincitori assoluti del torneo di domenica: Daniele Veraldi, Andrea Borgi, Marco Forlani, Davide Mita, Ilaria Converti. e Daniela Veraldi, che con i suoi 8 anni e mezzo è la giocatrice più piccola della gara.

a cura di Patrizia Tossi

http://www.fid.it/stampa/20021010.htm

Da "Il Giorno" del 10 ottobre 2002

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