RASSEGNA STAMPA
|
Sette dieci e tre nove per Caterina Muscolino, tre dieci e quattro nove per Giovanni Ecatombe in
prima superiore, ma per due fratelli voti record La bocciatura esiste ancora, ma si scopre in prima superiore. È la linea di tendenza che emerge con una certa chiarezza dal panorama di un anno scolastico che si chiude anche a Melegnano, con gli studenti di terza media e quelli della maturità impegnati nelle prove. Tutti finiti invece gli scrutini degli altri cicli di istruzione, a cominciare dall'esame di quinta elementare che si è tenuto per l'ultima volta, mandato in pensione dalla riforma Moratti. Un'abolizione contestata da molti, anche se guardando i tabelloni affissi fuori dalle scuole l'impossibilità di una bocciatura a un grado così iniziale di studi appare evidente. A Melegnano hanno sostenuto l'esame di quinta 121 alunni dei due istituti pubblici più quelli della scuola paritaria delle suore domenicane: sono stati tutti promossi, anzi ammessi al livello superiore di istruzione, mentre i loro amici del 1994 a quanto pare rimanderanno ai 14 anni il primo impatto con attese nervose e commissioni esaminatrici. Non ammissioni all'anno successivo assolutamente sporadiche anche alle medie, e passaggio generalizzato alle prove di licenza media. Le sei terze medie dei due istituti pubblici locali - il "Frisi" e il "Dezza" - sono impegnate in questi giorni negli esami, che finiranno il 24 giugno. L'amaro impatto con le bocciature e i debiti formativi appare tutto riservato alla prima e alla seconda superiore. I cinque anni dell'istruzione superiore (che a Melegnano è incentrata sull'unico istituto comprensivo Benini che raggruppa liceo scientifico, ragioneria e periti aziendali) hanno ormai una fisionomia "a imbuto rovesciato"; la selezione si fa all'inizio, poi si va via abbastanza lisci in classi dove tuttavia bisogna salutare parecchi compagni rimasti nella sezione indietro o passati ad altro ordine di studi. È il caso ad esempio della prima B del corso ragionieri del Benini: 8 non ammessi su 23. Classe ridotta da 28 a 18 alunni anche nella prima C del Pacle Erica. Allo scientifico la "mannaia" appare più clemente nelle prime (che viaggiano fra zero e due bocciati), ma è più spalmata sugli anni successivi: nelle terze B e C non ce la fanno in quattro studenti per sezione. La classi di tutti promossi, comunque, si incontrano con molta più facilità dalla seconda in su. Il profilo dei debiti formativi, cioè delle materie da recuperare a settembre, mostra che allo scientifico colpisce il sempiterno latino, affiancato da altre tre materie tradizionalmente affliggenti le estati come italiano, matematica e filosofia. Fra i ragionieri e i periti aziendali vincono i debiti in italiano, economia aziendale, scienze, storia, informatica e lingue estere. Infine una menzione per due ragazzi, fratello e sorella, iscritti al Benini con profitti record: sono Caterina Muscolino, della quarta A Pacle, e il fratello Giovanni della seconda A ragionieri. Sette dieci e tre nove per Caterina, tre dieci e quattro nove per Giovanni. |
| Da: "Il Cittadino" del 19.06.2004 |