Istituto Comprensivo Statale MONTESSORI - San Giuliano Milanese

RASSEGNA STAMPA

Scuole alla scoperta della “biodiversità” con gli orti didattici.

I laboratori all’aperto verranno curati dagli stessi alunni. 

L’associazione di San Giuliano “Quarta Coordinata” lancia con l’anno nuovo una proposta a tutte le scuole cittadine e anche a quelle dei comuni limitrofi: collaborare alla realizzazione di un “biodiver-sito” all’esterno della scuola. Un orto, un giardino botanico, un orto medicinale e persino una palude in questo caso a misura scolastica. In questa vera e propria aula di scienze all’aperto, i bambini saranno motivati a studiare come non si riesce a fare con nessun libro o computer, prima di tutto perché gli architetti e gli agricoltori saranno gli stessi alunni. Pianteranno i semi e i germogli, costruiranno le serre per l’inverno, provocheranno l’invaso artificiale di uno stagno, vedranno crescere i frutti e potranno osservare lo sviluppo graduale dei fiori, delle essenze arboree e di mille animali piccoli e meno piccoli dai girini ai rospi, fino a libellule, farfalle e crostacei d’acqua dolce. Proseguirà anche nel 2009 l’attività del’associazione ambientalista Quarta Coordinata, un nucleo di appassionati sangiulianesi di sistemi ecologici e biodiversità che alcuni anni fa ha avviato una strada decisamente singolare per agire come «architetti di giardini scolastici»: proporre alle scuole di trasformare gli spazi verdi in piccoli spicchi di natura spontanea (benchè in origine ricostruita), oppure in orti coltivati direttamente da bambini e insegnanti. «Siamo partiti circa dieci anni fa - spiega il presidente di Quarta Coordinata Walter Filz, docente di scienze alle superiori- con il parco delle biodiversità di Lodi Vecchio, che tuttora costituisce la nostra realizzazione più ampia. Da allora siamo riusciti a dare vita ad altri sei “biodiversiti”, oppure possiamo più semplicemente chiamarli laboratori di scienze all’aperto, a Sordio, Paullo e San Giuliano Milanese. Qui a San Giuliano i progetti riguardano le scuole Cavalcanti e Milani, nel comprensivo Montessori. Alla Montessori abbiamo avviato un orto delle piante medicinali, mentre fuori dalla materna del Cavalcanti abbiamo uno stagno di qualche metro quadro che in primavera-estate si riempie di ninfee, fiori di loto, carici, salici, orchidee acquatiche e anche di qualche pianta che non avevamo in programma, ma si è spontaneamente insediata. L’anno scorso siamo riusciti persino a registrare il gracidare dei rospi, mentre l’acqua attira insetti, farfalle e libellule su tutti, oltre ad un certo numero di anfibi». Appena girato l’angolo della scuola di via Risorgimento appare un altro biodiversito, una macchia mediterranea con rosmarino, lavanda, timo e una vera rarità esotica, un rabarbaro: anche questa piantumata dai bambini con vanga e rastrello. «Al progetto giardino scolastico aderiscono dodici classi elementari più tre della materna - aggiunge la docente Patrizia Gilberti -; ogni anno si affronta un argomento diverso a rotazione: i fiori, l’orto, lo stagno ecc., con esperienze che possiamo definire quanto mai “sul campo”». Insomma, un’iniziativa davvero da tenere d’occhio, «cresciuta con il contributo, che è giusto menzionare, della Fondazione Cariplo, del comune e delle farmacie comunali». Per maggiori informazioni sul progetto giardini scolastici si può consultare il sito www.biodiversito.it.

Emanuele Dolcini
Da: "Il Cittadino" del 21.01.09

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