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Prova pratica per i motociclisti in erba con i “consigli” dei vigili sangiulianesi |
La sicurezza sulla strada va tenuta sempre in alta considerazione. È con questo principio che la polizia locale di San Giuliano Milanese, in collaborazione con gli istituti Fermi e Montessori, ha organizzato una prova pratica di guida sui ciclomotori usati normalmente dagli agenti durante il loro servizio. Vi hanno partecipato i 53 ragazzi iscritti alla classe terza media che l’11 giugno sosterranno, direttamente a scuola, l’esame per il rilascio del “patentino” con un ingegnere delegato dall’ufficio della Motorizzazione civile di Milano.Sebbene non sia prevista dalla legge una prova pratica d’esame ma solo una prova teorica, si è pensato che per la sicurezza dei ragazzi sarebbe stato utile fare qualche giro seguiti dai consigli esperti degli agenti della polizia locale, quindi, con grande gioia ed eccitazione dei ragazzi, ci si è dati appuntamento alle ore 9 di giovedì 3 giugno presso il parcheggio di via Brigate partigiane dove, a cura degli agenti Luca Cremascoli, Lia Ricciardi, Luigi Tavazzi ed Antonia Simone, era stato allestito un percorso delimitato da coni colorati dove far esercitare i ragazzi. Il percorso, lungo circa 500 metri, prevedeva al suo interno anche curve e rotatorie ed i ragazzi, divisi in due gruppi, hanno potuto cimentarsi in manovre anche impegnative fino alle ore 12 sotto l’occhio attento degli agenti che fornivano loro continui consigli per una tecnica di guida sicura. È stata prevista anche la presenza dei sanitari della Croce bianca che fortunatamente non hanno dovuto “lavorare”. Le tre ore sono volate via in fretta lasciando i ragazzi felici e con in tasca degli ottimi e soprattutto autorevoli consigli che torneranno loro utili durante la guida di tutti i giorni. L’agente Antonia Simone, docente di InStradando, ha commentato: «Nell’occasione abbiamo visto materializzarsi i frutti del nostro lavoro teorico in aula con la soddisfazione e la speranza di aver formato dei futuri neopatentati responsabili e disciplinati molto attenti alla sicurezza propria e degli altri, oggi con il ciclomotore e domani con l’automobile». |
Aldo Caruso |
| Da: "Il Cittadino" del 4.06.10 |