Istituto Comprensivo "MONTESSORI" - San Giuliano Milanese
Scuola Media "Lorenzo Milani"
a.s. 2003/2004
Tavolozza
Il percorso

Tutto è cominciato l'anno scorso, dopo l'uscita didattica a Padova e la visita alla Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto, quando la professoressa di educazione artistica ci chiese di riprodurre, ingrandito su un foglio, il "Cristo in Mandorla" del Giudizio finale.
Inizialmente abbiamo ingrandito "a occhio" questo soggetto e altri particolari su un foglio da lucido. (Cosa non facile, ma non per noi artisti in erba! )
Siamo passati da una immagine 20 x 30 a una 300 x 400 e "l'opera", per la fine della seconda media, era finita !!!
La riproduzione fu esposta alla mostra di fine anno e tutti la apprezzarono, ma successivamente non se ne sentì più parlare.

Nel frattempo la nostra insegnante aveva aderito al "PROGETTO AFFRESCO" che doveva coinvolgere un gruppo di allievi di 3D e di 3B e anche, in alcune fasi iniziali, due classi quinte, della scuola elementare Cavalcanti, nell'ambito del progetto continuità elementare e media.
Rivedemmo il nostro disegno all'inizio della terza media quando la professoressa c'informò che voleva far diventare quella "rappresentazione senza colore", in un bellissimo affresco, dipinto sui muri all'interno della scuola.

La prima fase del lavoro consisteva nella realizzazione del "Cartone". Avete presente i cartoni di Raffaello all'Ambrosiana?
Per farlo, il gruppo s'ingrandì e aumentò di due partecipanti della 3D.
Quindi, dopo circa cinque mesi dall'inizio della scuola, partì la fase più affascinante del "progetto affresco": con l'equipe di otto affrescatori apprendisti, noi di 3D e altri quattro di 3B, sotto la guida della professoressa, ma anche di un esperto, l'artista Tapia, il quale ci diede consigli "preziosissimi" utili allo svolgimento del lavoro.
Abbiamo forato lungo i profili delle immagini, aiutati anche dalla classe quinta A Cavalcanti.
Quindi appoggiandolo al muro e tamponando, con la polvere di carboncino, lungo la foratura abbiamo trasportato il disegno sul muro.
Data la precarietà del carboncino, abbiamo immediatamente riportato con la sanguigna tutto il disegno arrivando così alla SINOPIA (avete presente quella di PISANELLO a MANTOVA?)
Successivamente è cominciata la vera e propria affrescatura con pigmenti in polvere "legati" da un liquido apposito, appunto il legante.
Abbiamo lavorato partendo dalla colorazione intermedia che successivamente viene arricchita da velature più scure o da "lumeggiature" di bianco appena colorato.
A poco a poco le belle figure giottesche appaiono, sul nostro muro, realizzate da noi! Che soddisfazione.

 
 
INDIETRO