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Don Lorenzo Milani nasce
a Firenze il 27 maggio
1923, in una famiglia
benestante e colta. Il
suo nome
completo è: Carlo Domenico Milani Comparetti. Diventa sacerdote il 3 luglio
1947 e dopo un breve incarico a
Montespertoli, viene mandato cappellano a S. Donato di
Calenzano dove resta
oltre sette anni.
Qui fonda una scuola popolare per giovani, operai, contadini
e si occupa di diversi problemi sociali: analfabetismo, disoccupazione,
lavoro minorile. Nel 1954, viene allontanato e trasferito in
un paesino di montagna, Barbiana, e anche qui organizza una
scuola serale e poi un doposcuola per i figli dei suoi parrocchiani.
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Nel 1958
esce il suo libro"Esperienze pastorale" nel quale
sono descritte tutte le ingiustizie sociali che ha incontrato
durante la sua esperienza di parroco. Il libro suscita molte
polemiche e viene vietata la vendita. Nel 1965 risponde pubblicamente
alle offese che alcuni cappellani militari rivolgono agli
obiettori di coscienza e si schiera decisamente in loro favore.
Per questo viene accusato e processato.
Viene assolto e poi condannato in appello, ma la notizia della
condanna non gli arriva in tempo. Il 26 giugno 1967 muore
a Firenze, in casa della madre, a soli 44 anni, a causa del
morbo di Hodgkin. |
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Sei settimane prima della sua morte viene
pubblicato "Lettera a una professoressa", un
libro sulla selezione nelle scuole, che è il frutto della
collaborazione tra i ragazzi di Barbiana e Don Milani.
In poco tempo il libro diventa il simbolo del cambiamento per
una scuola veramente di tutti e per ciascuno.
"...non
c'è nulla che sia ingiusto quanto
far le parti uguali tra diseguali..."
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